G.F. Marcato


S. AMBROGIO E S. MARIA DI TUTTI I SANTI - Bubbiano (MI)
RESTAURO CONSERVATIVO DELLA TORRE CAMPANARIA

STRUTTURA ARCHITETTONICA E APPARATO DECORATIVO

La Chiesa Parrocchiale di Bubbiano viene consacrata nel 1906; contemporaneamente il Campanile viene sopraelevato di 13 metri e arricchito con coronamento di statue in pietra. Il Campanile è sicuramente l'elemento volumetrico che domina tutta la costruzione, sia per le sue considerevoli dimensioni (raggiunge i 26 metri di altezza), sia per la posizione, baricentrica, rispetto allo sviluppo longitudinale della Chiesa e ben visibile sia dal fronte principale, sia dall'Abside e dalla piazza. La torre campanaria è intonacata e articolata nel gioco di pieni e vuoti con sfondati e moduli. La cella campanaria, anticipata da una modanatura lapidea, è costituita da quattro lesene che sorreggono un'ultima cornice prima della balaustra che conclude in alto tutto il complesso. Dalla balaustra affaccia un gruppo di statue in materiale lapideo che conferisce grande valore plastico al volume del Campanile.

INTERVENTO

Il progetto di restauro del Campanile prevede un intervento teso al recupero materico delle superfici ad intonaco e del materiale lapideo di cui è costituito il gruppo staturario di coronamento e la sua balaustra. La torre campanaria versa in uno stato di degrado avanzato: i fenomeni di degrado sono leggibili anche ad una prima indagine visiva. Una delle manifestazioni di degrado più diffusa è sicuramente l'accumularsi nel tempo di depositi atmosferici sempre più consistenti e sempre più coerenti fino all'alterazione vera e propria dei toni cromatici originari di intonaci e materiali lapidei. Questo fenomeno è particolarmente evidente sul campanile, che proprio a causa dei depositi e delle incrostazioni superficiali ha assunto colorazioni alquanto pesanti, così da rendere l'intera costruzione molto scura snaturando allo stesso tempo la sua architettura. In pessimo stato di conservazione versa anche il gruppo stauario con balaustra in materiale lapideo che costituiscono il coronamento: la pietra appare molto deteriorata con la presenza di ampi fenomeni fessurativi e di disgregazione della materia.

 

 Immagini (1 )


Durante il restauro: il Campanile nascosto dai ponteggi
 Altre immagini
Prima e dopo (10)

Particolari

X

Ammaloramento delle superfici murarie del campanile dopo una prima pulitura

Croste nere e attacco atmosferico sulle statue in materiale lapideo

Degrado delle superfici del campanile prima del restauro

Grandi crepe, sfarinamenti e corrosione delle statue di coronamento

Sgretolamento degli intonaci e delle superfici murarie

Dopo la demolizione degli intonaci ammalorati

Dopo la pulitura

Durante la stuccatura

Dopo la demolizione degli intonaci ammalorati

Prima mancanza di sigillatura tra i conci

Ricollocazione di una parte distaccata
Restauri autorizzati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano
 
G.F. Marcato