G.F. Marcato


NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA - Boffalora d'Adda (LO)
RESTAURO CONSERVATIVO DELLA TORRE CAMPANARIA

STRUTTURA ARCHITETTONICA E APPARATO DECORATIVO

La Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria fu eretta con decreto del Vescovo di Lodi Ottaviano Maria Sforza del 17 ottobre 1513 con il titolo di rettoria. La facciata principale esterna della Chiesa ha un andamento molto lineare con struttura a capanna e copertura a falda arricchita da due sculture in pietra raffiguranti due Angeli musicanti che guardano verso il sagrato della Chiesa. La rifinitura è essenziale: tinteggiatura monocroma omogenea per tutta la superficie. La struttura esterna viene completata da un'importante Torre Campanaria. Il disegno architettonico del campanile si eleva da una base a pianta quadrata e si sviluppa lungo tre ordini segnati da riquadrature ad andamento regolare. Al di sopra della trabeazione che chiude lo sviluppo della torre si imposta la cella campanaria con il gruppo di campane. L'edicola che costituisce la cella campanaria è caratterizzata dalla presenza di lesene che sembrano fare da sostegno alla copertura. Le superfici del campanile sono finite ad intonaco tinteggiato, sui toni caldi dell'ocra e panna; gli sfondati della cella campanaria sono finiti con un finto bugnato.

INTERVENTO

L'intervento di restauro sarà mirato allo stato di conservazione e sarà frutto di un attento studio preliminare che ha come obbiettivo la definizione di metodi mirati e dei prodotti più idonei in linea con le norme in materia di tutela. Finalità ed obbiettivi principali del progetto di restauro sono la conservazione, valorizzazione e consolidamento delle superfici di finitura del bene architettonico. L'intervento di conservazione, previa eliminazione delle cause di degrado al contorno è volto ad arrestare i fenomeni di erosione e degrado e ad abolire le via di adduzione dell'acqua nella muratura, ad eliminare i depositi superficiali e ad un miglioramento dello stato di resistenza dei materiali alle sollecitazioni esterne. Alla luce del fatto che il campanile si inserisce in un contesto architettonico che gode di una sua armonia e unitarietà compositiva, l'intervento proposto si porrà come obbiettivo la manutenzione e il risanamento dei materiali costituenti nel rispetto delle preesistenze e anche la ricerca di un accordo cromatico con il corpo Chiesa al fine di ritrovare un'unitarietà originale e sottolineare la plasticità dei volumi presenti.

 Immagini (2 )


Il campanile prima del restauro

Zoom sulla cella campanaria prima del ripristino
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Particolari (3)
Restauri autorizzati dalla Soprintendenza per i Beni Arc
 
G.F. Marcato