G.F. Marcato


SS. PIETRO E PAOLO - Oleggio (NO)
RESTAURO CONSERVATIVO SUPERFICI INTERNE

STRUTTURA ARCHITETTONICA E APPARATO DECORATIVO

La Chiesa Parrocchiale dedicata ai Santi Pietro Paolo sorge nella parte più elevata dell'abitato tanto da imporsi immediatamente alla vista di coloro che giungono a Oleggio da diverse direzioni. L'edificio attuale è il risultato dell'intervento dell'Architetto Alessandro Antonelli, che nel 1845 fu incaricato dall'arciprete Giovanni Bertotti di redigere un progetto per il restauro e l'ampliamento dell'antica Parrocchiale. L'Architetto dovette optare per una soluzione di tipo basilicale mantenendo alcune parti settecentesche quali il presbiterio, il coro, il campanile e le sacrestie. La basilica fu benedetta dall'arciprete Bertotti il 23 dicembre 1858 e consacrata dal Vescovo Gentile il 6 luglio 1868. L'edificio di gusto neoclassico, presenta pianta basilicale con tre navate, di cui quella centrale absidata. la Chiesa è preceduta da un portico con quattro colonne di granito bianco, con base e capitelli corinzi. Caratteristica peculiare dell'interno è la maestosa grandezza della volta a botte, alta 30 metri e poggiata su otto colonne corinzie di granito e su quattro pilastri, del catino absidale e della cupola, che risulta più bassa della volta perchè la nuova struttura dovette adattarsi alle dimensioni della vecchia. Sono inoltre presenti due tribune con doppio ordine di colonne, quella settentrionale ospita il pregevole organo. La decorazione della parte absidale fu affidata all'ornatista Elia e al pittore Morgari.

INTERVENTO

Finalità ed obbiettivi principali del progetto di restauro sono la conservazione, il consolidamento e la valorizzazione delle superfici decorative pittoriche di pregio. L'intervento di conservazione, previa eliminazione delle probabili cause di degrado, è volto ad arrestare i fenomeni di erosione e degrado e ad abolire le vie di adduzione d'acqua nei soffitti e nella muratura, ad eliminare i depositi superficiali, tramite pulitura, rimozione di prodotti incompatibili, stuccatura e consolidamento superficiale e profondo. L'intervento garantirà l'utilizzo di procedimenti, materiali e componenti compatibili con le finalità della conservazione, in ottemperanza delle normative emesse dagli Enti di Tutela.

 Immagini (3 )


Superfici dell'abside prima del restauro

Prima del restauro

Durante i lavori
 Altre immagini
Prima e dopo (2)
Particolari (6)
Il Team (1)
Restauri autorizzati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Torino
 
G.F. Marcato