G.F. Marcato


S. ANDREA APOSTOLO - Carugate (MI)
RESTAURO CONSERVATIVO PITTORICO INTERNO

STRUTTURA ARCHITETTONICA E APPARATO DECORATIVO

Le origini della Chiesa sono sicuramente molto antiche, ma non possibile fornire una data certa della costruzione poich non sono stati trovati documenti che ne attestino la data esatta e le caratteristiche architettoniche. Il primo documento che accenna all'esistenza della Chiesa un Codice risalente al secolo XIII, in cui si accenna ad una Chiesa, probabilmente una semplice cappella, sufficiente per gli abitanti del luogo. Le prime notizie circa lo stato del Tempio risalgono invece al XVI secolo: Carlo Borromeo impartisce infatti precisi ordini per la manutenzione dello stesso. La Chiesa di Carugate si sviluppa su un disegno a pianta longitudinale suddiviso in tre navate: una centrale e due laterali. la navata centrale suddivisa in cinque campate scandite da imponenti colonne a fusto cilindrico in finto marmo grigio chiaro su cui si appoggia un'importante trabeazione che costituisce uno degli elementi pi caratterizzanti dell'apparato decorativo della Chiesa.Accanto alla navata centrale si aprono le due navatelle laterali sormontate, cos come la navata centrale, da una volta a botte. La volta poggia su una discreta cornice con modellato semplice impostata su lesene a sezione rettangolare monocrome negli stessi toni delle colonne in finto marmo che terminano con capitelli che richiamano quelli delle colonne. Anche sulle pareti delle navatelle si aprono le lunette con vetrate artistiche che ricordano quelle della volta della navata centrale. Lungo tutta la lunghezza delle navatelle corre una zoccolatura in finto marmo nero con venature chiare su cui poggiano le basi delle lesene laterali. In fondo alla navatelle, verso il Presbiterio, troviamo due Cappelle con altari marmorei. Il valore decorativo sottolineato dalla presenza di affreschi sulla navata, Presbiterio e Abside con soggetti a carattere figurativo.

INTERVENTO

La Chiesa si presentava in uno stato generalizzato di degrado dovuto all'alterazione cromatica delle superfici per il deposito di polveri e materiali incoerenti. Le superfici a tinta monocroma sono state interamente ridipinte in passato con toni di colore che si discostano da quelli originali. L'intervento stato volto alla risoluzione delle problematiche esistenti e all'armonizzazione delle superfici.

Restauri autorizzati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano
 
G.F. Marcato